Sezione Contemporanea

"Diplomatica. Un nuovo uso per una antica scienza"

Il titolo del lavoro di Luciana Duranti (Diplomatics, New Uses for an old science, Lanham, Maryland and London, The Scarecrow Press Inc., 1998) chiarisce molto bene le possibilità offerte dalla disciplina diplomatistica - il sistema concettuale, la metodologia, il lessico specializzato nell'analisi dei documenti medievali - di funzionare per tutte le tipologie dei documenti, anche di epoca più recente.
Se la Diplomatica è conosciuta per essere la scienza delle regole di forma relative alle fonti documentarie - forma grazie alla quale le testimonianze relative ad azioni e fatti giuridici acquistano piena validità ed efficacia - in anni recentissimi si sta attuando una riscoperta della Diplomatica per lo studio della gestione del documento elettronico, soprattutto nella fase di transizione dal documento cartaceo al documento digitale.
Molti studiosi (Oltre la Duranti, ricordiamo MacNeil e Gregson.) hanno mostrato come le tecniche diplomatistiche possano essere utilizzate come strumenti per creare sistemi di gestione di documenti in ambiente digitale, in particolare per la definizione degli standard. La diplomatica può quindi consentire di sviluppare un approccio critico scientifico alla fenomenologia del documento contemporaneo in tutte le sue manifestazioni ed in relazione ai processi istituzionali, politici e sociali che ne costituiscono il presupposto.
Aprire una finestra su questa linea di ricerca consente tra l’altro, in una fase di grandi trasformazioni nell'assetto della pubblica amministrazione, di favorire la formazione di risorse umane in un settore sempre più alla ricerca di figure professionali competenti, settore peraltro sempre più strategico per la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica, attraverso la garanzia dell’accesso al procedimento ed al documento amministrativo.


(Testo a cura di Michela Sessa)